Cavalco nuove onde di pensieri e ragionamenti, mi infilo curiosa nelle pagine di un libro che ho trovato per certi versi illuminante e, nello stesso periodo mi imbatto in una citazione che dice: “Quando ti dicono che non puoi farcela, ti stanno mostrando i loro limiti, non i tuoi”.
A dirla tutta ‘ste citazioni mi hanno un pò stancata: come ogni cosa ormai, ce ne sono troppe, perdono il valore che portano con sé, ma è vero! Quando qualcuno ti dice che non puoi farcela a fare una cosa, sta proiettando su di te i suoi limiti o almeno, a me è capitato spesso di farlo!
“Il Gioco Infinito” di Simon Sinek è stato per me una cartina torna sole; mi ha aiutata a comprendere alcuni passaggi della mia storia di imprenditrice, permettendomi anche di rielaborare in chiave diversa lavori fatti a metà, insuccessi, progetti abortiti e tante cose che negli anni non hanno brillato come avrei voluto.
Cresco accanto a figli a cui ho trasmesso la voglia di costruirsi altrove, purché lontani dall’Italia e oggi un pò me ne pento ma questo aveva a che fare con la mia frustrazione di non riuscire a capire come nuotare invece di annaspare in un paese dove le cose sono sempre state parecchio ingarbugliate, confuse spesso distorte.
Il mito che fuori da qui le cose funzionassero meglio io ce l’ho sempre avuto, ma poi fondato su cosa non si sa bene; sta di fatto che oggi 3 figli su quattro sono lontani da casa e loro sì ci stanno riuscendo a dare un senso a questa idea.
Io però finisco per starmene qui, ci metto le radici in questo paese perché lo sento mio e voglio che sia per loro il “Tornare casa”, quel luogo sicuro che non si muove più e che crea una di quelle certezze che fanno bene al cuore di tanto in tanto…
Sono cresciuti col mito americano, canzoni, film, moda, cibo addirittura, guardando a quel popolo come se guardassero al the Giant! Poi, con gli anni, la meringa si è sgonfiata almeno nel mio immaginario ed è diventata uno dei più grandi bluff con cui ho imparato a convivere … ma ormai il danno era fatto! E nel frattempo ho finito per trovarci del buono, negli Stati Uniti e nell’altrove perché ho cominciato a coltivare “la casa dentro”, a prescindere dal luogo e tutto o quasi ha preso forma, senso e bellezza. Comunque, per fortuna, i miei figli non sono oltreoceano e da mamma, assicuro, fa la differenza!
Secondo Sinek il gioco infinito è la vita e come si decide di viverla, scegliendo l’orizzonte piuttosto che il traguardo e la differenza è tutto quello che in mezzo si crea … non è una scelta immediata e non è nemmeno la più intuitiva soprattutto perché crescendo ci incasiniamo parecchio le cose, pensando che il successo sia la felicità e raggiungerlo voglia dire diventare ricchi e bla, bla, bla …
Giocare con lo sguardo aperto all’infinito ha a che vedere con l’intenzione di costruire un progetto più ambizioso che va oltre la nostra esistenza e che rimane anche dopo e oltre di noi. E manco a farlo apposta quel gioco si rivela essere quello più convincente, quello in cui ti accorgi che stai vivendo, assapori la crescita, te la godi insomma e finisci per sentirti realizzato.
E badate, non mi riferisco per forza alle grandi imprese, ai nomi altisonanti, quelli che ti fanno perdere la voglia di crederci prima ancora di cominciare …
Quello che intende forse è:
Ok, non hai un tuo progetto. Ok, sposi un progetto altrui che ti permette di crescere, guadagnare e vivere. Ma chiediti qual’è il senso di quel progetto, cosa c’è a monte, quali sono le sue radici e la sua etica, chi lo muove e perché il tuo contributo può essere determinante? Lo sarà davvero? E ancora … quanto i tuoi valori si sposano con questo progetto?
Ognuno di noi lo sa o non lo sa, ha una mission in questa vita e se fa pace col tempo, allora sì che può metterla a fuoco; non possiamo spaventarci se quello che vogliamo realizzare prevede un tempo lungo …. Tanto il tempo passerà comunque! Io personalmente sono sempre stata spaventatissima dal tempo perso, quello impiegato male e quello fuori dal mio controllo; cosa ci ho ricavato da tutta questa paura me lo sto ancora chiedendo, ma a dirla tutta non mi angustio più di tanto, quel tempo è andato e quello che arriva è nuovo, tutto da inventare e non finirà, andrà oltre di me, questo è certo!
Febbraio 2023
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