Forse non ci sarei mai andata se non fosse stato per mio figlio Alessandro che ci studia per diventare uomo di mare. E’ un’isola che si raggiunge con il traghetto, quindi per noi con l’aereo fino a Londra, poi il noleggio di una macchina, peripezie con la guida a destra in un’autostrada che non è la nostra per raggiungere Southampton e da lì traghettarci fino all’isola.
Metti in conto che pioverà per la maggior parte del tempo perchè sei in Inghilterra; in realtà quest’isola ha un clima tutto suo, più mite, ma l’acqua comunque non manca e qui ti spieghi le meravigliose sfumature del verde di una natura che fa a gara con la maestosità del mare: quello della Manica, in effetti alquanto popolato e trafficato da navi che sono città. Arrivano da ogni parte del mondo e quando se ne vanno sembra quasi non si muovano, poi lentamente diventano puntino all’orizzonte.
E’ un mare sconosciuto, che non ha confini, sembra infinito; visto dall’alto delle scogliere incute timore e l’adrenalina di camminare su tappeti di erba che lo sovrastano ci ha regalato passeggiate bellissime. Hai la percezione di quanto l’inverno ti proponga paesaggi e colori completamente diversi da quelli che troveresti nel periodo estivo; colori più cupi ed estremi, soprattutto quando scorgi le Needles, bianchissime scogliere a picco su un mare scuro e se il tempo non è dei migliori, come è successo a noi, un cielo plumbeo a completare il quadro.
Mete “obbligate” Osborne, la residenza della regina Vittoria, con i suoi immensi giardini, alberi secolari e la spiaggia alla fine del bosco; la casa dell’aglio dove mai potresti immaginare cosa si può fare con questo piccolo e magico ortaggio; la seggiovia che arriva dritta nel mare ed è un’emozione prenderla, per raggiungere la spiaggia sovrastata da rocce multicolori e da sassi, tantissimi che bagnati dalle onde del mare producono suoni assordanti.
Viali alberati, distese di prati, stradine che attraversano l’isola per raggiungere borghi che spuntano dal nulla, dove trovi l’abbazia, il cimitero, la sala da the, macchie di verde intenso, porticcioli, e pontili, lunghissimi sul mare.
Resta la sensazione di un tempo che ha deciso di andare avanti per conto suo, perchè quello che c’è basta e va bene così. Le persone che vivono sulle isole sembrano sospese, quasi protette e al sicuro da quello che c’è fuori, non si creano nuovi bisogni e hanno l’aria di essere soddisfatte e appagate.
Giugno 22, 2023 alle 1:20 pm
Amore mio nel leggere le tue parole nei miei occhi rivivevo le immagini e i momenti di quel meraviglioso viaggio grazie.